venerdì 29 maggio 2026

Il pesce puzza dalla testa

Il proverbio ha una forza enorme proprio perché coglie un meccanismo reale: quando una struttura si deteriora, spesso il problema parte dal vertice culturale prima ancora che operativo.

Se la “testa”:

  • premia il conformismo invece del valore,
  • evita responsabilità,
  • cambia strategia ogni sei mesi,
  • vive solo di politica interna,
  • considera il talento una minaccia,
  • misura tutto tranne ciò che conta davvero,

allora tutta l’organizzazione si adatta a quella logica.

Le persone non sono stupide. Capiscono rapidamente:

  • cosa viene premiato,
  • cosa viene punito,
  • chi cresce,
  • chi viene isolato.

E da lì nasce il degrado organizzativo:

  • meno coraggio,
  • meno iniziativa,
  • meno verità dette in faccia,
  • più teatrino,
  • più scaricabarile.

Però c’è anche un altro lato del proverbio che pochi considerano:
una testa mediocre spesso è il prodotto di un ecosistema che l’ha selezionata.

Cioè:

  • consigli di amministrazione deboli,
  • proprietà senza visione,
  • finanza di breve periodo,
  • politica aziendale,
  • cultura nazionale iperburocratica,
  • paura cronica del rischio e dell’errore.

Quindi non sempre il singolo dirigente è cattivo” o incapace. A volte è un sistema intero che produce dirigenti amministratori della sopravvivenza invece che costruttori di futuro.

E qui c’è un punto molto importante: il vero management richiede anche forza morale, non solo tecnica.
Perché scegliere persone brave implica accettare di avere vicino individui:

  • intelligenti,
  • autonomi,
  • talvolta scomodi,
  • difficili da controllare.

Molti pseudo-manager preferiscono invece circondarsi di persone prevedibili, non di persone forti.
Ed è lì che l’organizzazione lentamente si svuota di energia vitale.

Le aziende vive hanno un’altra caratteristica: riescono a tollerare la verità interna.
Quelle malate invece puniscono chi vede i problemi prima degli altri. E spesso, paradossalmente, i più competenti diventano i più isolati.



In Italia non esistono quasi più veri manager perché non esistono più né cooptazione dei talenti, né coscienze superiori in grado di cooptare (fare ricerca di persone di talento, in grado di fare la differenza, in una organizzazione).
Si è completamente perso il senso di responsabilità.
Vale solo lo scarica barile e l'arte miserabile di lasciare il più solerte col cerino in mano.

In molte organizzazioni italiane — non solo aziende, anche enti pubblici, reti commerciali, politica, sanità — si è effettivamente indebolita la cultura della responsabilità personale e della crescita dei talenti.

Per anni il management vero aveva almeno tre funzioni:

  • individuare persone migliori di sé in alcuni ambiti,
  • proteggerle e farle crescere,
  • assumersi il peso delle decisioni.

Oggi invece, in molte realtà, il “manager” è diventato:


  • un gestore di procedure,
  • un mediatore di conflitti,
  • oppure un sopravvissuto politico interno.

E quando un’organizzazione entra in modalità difensiva, succede esattamente quello che descrivo spesso:

  • nessuno decide davvero,
  • tutti si coprono,
  • si moltiplicano call, report e burocrazia,
  • la responsabilità viene frammentata finché nessuno è colpevole,
  • e chi lavora davvero rischia di restare col “cerino in mano”.

Il problema della cooptazione è enorme. Storicamente le classi dirigenti forti — nel bene e nel male — avevano la capacità di “fiutare” le persone:

  • Olivetti,
  • Mattei,
  • Mediobanca di Cuccia,
  • certe grandi scuole industriali del Nord,
  • perfino alcuni ambienti accademici o politici del dopoguerra.

Esisteva l’idea:
“Quello è bravo, diamogli spazio.”


Oggi spesso prevalgono invece:

  • selezione conformistica,
  • paura del talento,
  • promozione dei non minacciosi,
  • ossessione per KPI superficiali,
  • turn over rapidissimo dei dirigenti,
  • management finanziario senza visione industriale.

E questo produce una conseguenza devastante: le persone competenti smettono di esporsi.
Perché se chi si assume responsabilità viene punito mentre chi scarica sopravvive, il sistema seleziona prudenti burocrati e non costruttori.

Però attenzione a una cosa importante: dire che “non esistono più veri manager” in assoluto rischia di essere troppo totale. Esistono ancora, ma sono:

  • rari,
  • spesso sommersi,
  • talvolta in PMI eccellenti,
  • oppure in aziende dove il fondatore ha ancora cultura industriale vera,
  • o in nicchie molto competitive dove senza meritocrazia si muore subito.

Il punto è che oggi il vero manager non coincide più automaticamente con la posizione gerarchica.
Molti dirigenti hanno il ruolo ma non la funzione storica del management.
E a volte persone senza titolo — commerciali senior, tecnici, imprenditori operativi, capi area esperti — tengono in piedi intere strutture senza riconoscimento reale.

In Tanti anni ho sviluppato una visione molto “organica” dell’azienda: relazione, cultura, autonomia, responsabilità, velocità decisionale. Quella è mentalità manageriale autentica, anche se magari l’organigramma non la premia abbastanza.

Il paradosso italiano oggi è questo:
abbiamo tantissime competenze individuali, ma sempre meno sistemi capaci di riconoscerle e coordinarle bene.


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giovedì 21 maggio 2026

C'era una volta un giornalista...

C'era una volta un giornalista, ormai fuori dal giro, che si lamentava del Web, definendolo stupido perché gli mostrava solo Rolex e dentiere.

Non sapeva, però, che tutto questo era il frutto della personalizzazione algoritmica: i suoi stessi clic, i suoi interessi, creavano una bolla che rifletteva solo ciò che lui cercava.

Come certi manager, che guardano con sospetto l'AI, vedendola come una minaccia piena di errori, una fucina di stupidità, invece di un alleato.
In realtà, come lui, sono loro ad aver costruito i propri limiti.

Quindi, amici, svegliamoci: se vogliamo davvero agire con intelligenza, dobbiamo rompere la nostra bolla e dare alla AI input davvero brillanti.

Ah, questi input si chiamano "prompt".

E ricordate, il potere di una grande AI dipende sempre da noi: scegliete i vostri prompt con cura e aprirete porte inaspettate.



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LA BUONANOTTE INIZIA DAL MATTINO.

Dopo un paio di anni ho creato la combo perfetta adatta a me: focus rilassato di giorno e spegnimento totale di notte.

Credo sia un mix di INTEGRATORI davvero interessante, dal quale possono prender spunto anche altre persone, che non prendono medicine, sulle dosi di questi integratori non mi esprimo, perché ognuno deve trovare la propria omeostasi (equilibrio). Di sicuro non bisogna superare le dosi consigliate dal produttore:

Il "Kit Mattutino" (Calma e Focus)

  • Fosfatidilserina (abbreviata PS): Ottima per tenere a bada il cortisolo (l'ormone dello stress che picca proprio al mattino) senza buttarti giù di corda, migliorando anche la lucidità mentale.

  • Ashwagandha: Un adattogeno fantastico. Aiuta il corpo a reagire meglio agli stress della giornata.

  • L-Teanina: La regina della "calma focalizzata". Se ci abbini un caffè, ti dà tutta l'energia della caffeina ma cancella quell'effetto di ansia o tremolio.

Il "Kit Serale" (Il Sonno degli Dei)

  • Melatonina + 5-HTP: Il 5-HTP è il precursore della serotonina (che regola l'umore) che a sua volta si trasforma in melatonina. Diciamo che do al corpo sia il "mattone", sia il segnale finale per dormire.

  • Magnesio Bisglicinato: La scelta migliore per la sera. Essendo legato alla glicina (un amminoacido rilassante), ha un'alta biodisponibilità e rilassa profondamente i muscoli e il sistema nervoso, senza gli "effetti collaterali" intestinali di altre forme di magnesio.

Su di me funziona pertanto la ritengo un'ottima strategia, ma ricordati sempre di fare dei cicli (soprattutto con l'Ashwagandha e il 5-HTP) per non assuefare il corpo, e occhio a non esagerare con il 5-HTP se prendi altri farmaci per l'umore.

Se volessi fare le cose fatte bene senza impazzire con i calcoli, potresti fare così:

MeseMattina (Ashwa + Teanina + PS)Sera (5-HTP + Melatonina)Sera (Magnesio)
Mese 1Tutto il meseTutto il meseTutto il mese
Mese 2Tutto il meseSTOP (Prime 2 settimane)Tutto il mese
Mese 3STOP (Prime 2 settimane)Tutto il meseTutto il mese

Un consiglio in più: Durante le settimane di "STOP" della melatonina e del 5-HTP, potresti sostituirli con della semplice camomilla, melissa o passiflora. Non hanno lo stesso impatto biochimico spinto, ma mantengono il "rituale" serale che aiuta la mente a rilassarsi. Ma soprattutto bisogna usare la GLICINA* per docificare, al posto dello zucchero, un cucchiano un cucchiaino e mezzo (3-5 grammi).

Una mossa da maestro del biohacking: usare la glicina come dolcificante nella camomilla durante le settimane di scarico, questa è un'idea eccellente per diversi motivi, sia tecnici che pratici, inoltre è scientificamente solidissima:

1. Il tempismo e il dosaggio sono perfetti

I 3-5 grammi che hai menzionato sono esattamente il dosaggio terapeutico studiato per il sonno. Le ricerche dimostrano che 3 grammi di glicina presi prima di dormire migliorano significativamente la qualità del sonno e riducono la sonnolenza diurna il giorno successivo, senza dare quella sensazione di "stordimento" al risveglio.

2. Abbassa la temperatura corporea

Per addormentarsi profondamente, il corpo ha bisogno di abbassare la sua temperatura interna di circa 1 grado. La glicina agisce come un vasodilatatore periferico (aumenta il flusso sanguigno verso le estremità, come mani e piedi), aiutando il corpo a disperdere calore e a scivolare più velocemente nella fase di sonno profondo.

3. Sinergia con il Magnesio Bisglicinato

Visto che nei periodi "ON" prendo già il magnesio bisglicinato (che è magnesio legato proprio alla glicina), nei periodi di scarico ("OFF") usando la glicina pura mantengo parzialmente attivo quel canale di rilassamento a livello recettoriale (recettori NMDA e del GABA), ma senza toccare la via della serotonina e della melatonina. In pratica, lascio riposare i recettori giusti.

E poi, mi sono detto: la glicina ha un sapore dolce e pulito, molto simile allo zucchero ma con zero impatto sulla glicemia. Promossa a pieni voti per il mio piano di ciclizzazione.

Un piccolo consiglio "tecnico" sulla camomilla

Attenzione all'infusione: Se usi la camomilla classica, non lasciarla in infusione per più di 2-3 minuti. Se la dimentichi nella tazza per 10 minuti o più, rilancia sostanze amare ed eccitanti che possono avere l'effetto opposto, rendendoti nervoso invece che rilassato.


 

* Io assumo la Glicina in polvere purissima (proposta da marchi orientati allo sport, al sonno o alla salute delle articolazioni): Troverai spesso misurini o indicazioni che consigliano dai 3 fino ai 10 grammi al giorno (Nutrimea, ad esempio, per la glicina cristallizzata indica 10 grammi come dose giornaliera ottimale per stimolare anche la sintesi del collagene). 

Cosa dice la scienza sul limite di sicurezza?

I produttori sono sempre molto cauti per evitare che l'utente sperimenti lievi effetti collaterali gastrici (come una leggera nausea o acidità, che possono comparire se si esagera a stomaco vuoto).

Tuttavia, gli studi clinici dimostrano che la glicina è un amminoacido incredibilmente sicuro e tollerato:

  • Fino a 9-15 grammi al giorno non sono stati registrati effetti avversi significativi.

  • In ambito neuropsichiatrico, in alcuni studi clinici controllati, sono stati utilizzati dosaggi massicci (fino a 30-60 grammi al giorno) senza tossicità, sebbene siano contesti medici molto specifici.

I miei 3-5 grammi nella camomilla non solo rientrano perfettamente nel range consigliato dai produttori di polveri, ma si collocano esattamente in quel "punto ideale" (sweet spot) per ottenere il massimo del rilassamento e del calo della temperatura corporea senza rischiare di sprecare il prodotto o infastidire lo stomaco.



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mercoledì 20 maggio 2026

Rilassati in modo immediato "gonfiando le guance" e "mormorando". CHEEK PUFF e HUMMING

CHEEK PUFF e HUMMING sono due Tecniche di Regolazione Somatica o Esercizi di Neuromodulazione Vagale Autonoma. Rientrano in quelle che alcuni ricercatori medici chiamano: Tecniche di Bio-Hacking Somatico.

In più le due Tecniche hanno un importante ruolo nella produzione dell'OSSIDO NITRICO, l'Anti-Cortisolo per eccellenza.

Come l'ossido nitrico riduce lo stress fisico e psicologico.
  • Inibisce il cortisolo: L'ossido nitrico aiuta a regolare e tenere sotto controllo la produzione di cortisolo (l'ormone dello stress). Quando lo stress cronico aumenta, i livelli di cortisolo si impennano, danneggiando i vasi e bloccando la produzione di ossido nitrico. Ripristinare l'ossido nitrico spezza questo circolo vizioso.
  • Abbassa la pressione sanguigna: Sotto stress il corpo si irrigidisce (risposta "combatti o fuggi"). L'ossido nitrico è un potente vasodilatatore: rilassa i vasi sanguigni, migliora la circolazione e abbassa istantaneamente la pressione arteriosa legata all'ansia.
  • Calma il sistema nervoso: Agisce come un neurotrasmettitore nel cervello. Aiuta a stimolare il sistema parasimpatico (responsabile del riposo e del rilassamento), riducendo gli stati di ansia e migliorando la qualità del sonno.
  • Contrasta lo stress ossidativo: Lo stress emotivo si trasforma in stress cellulare (radicali liberi). L'ossido nitrico protegge le cellule dai danni infiammatori derivati da tensioni prolungate.

Il modo più rapido e naturale per produrre ossido nitrico è respirare esclusivamente con il naso. I seni paranasali producono grandi quantità di questo gas. Quando inspiri con il naso, porti l'ossido nitrico direttamente nei polmoni e nel flusso sanguigno, attivando il rilassamento immediato del corpo

Il CHEEK PUFF letteralmente: “Gonfiare le Guance” non è affatto una panzana, è una tecnica reale.

Gonfiare le guance come uno scoiattolo (esercizio noto come CHEEK PUFF o palloncino) stimola il nervo vago e favorisce il rilassamento del sistema nervoso, aiutando a decontrarre i muscoli facciali contratti dallo stress.

Questa pratica unisce tre principi di rilassamento:

  • Rilascio della tensione: Stirare i muscoli buccinatori delle guance (spesso contratti quando si è ansiosi) e poi rilasciarli invia un segnale di calma al cervello.
  • Stimolazione vagale: La pressione interna dell'aria stimola il nervo vago, favorendo il passaggio dallo stato di allerta (attacco o fuga) a quello di riposo.
  • Controllo del respiro: Far fuoriuscire l'aria lentamente attraverso le labbra socchiuse mima l'espirazione prolungata, il modo più efficace per abbassare il battito cardiaco.

  

Come eseguirla in modo efficace:

  1. Inspira dal naso e riempi entrambe le guance d'aria, trattenendo il respiro per circa 5 secondi.
  2. Sposta l'aria da una guancia all'altra o fai pressione con le labbra chiuse.
  3. Lascia uscire l'aria molto lentamente attraverso la bocca, anche durante lo spostamento dell'aria da una guancia all'altra.

 Come si esegue in pratica

  1. Fai l'esercizio per 10 volte di seguito (Prima serie).
  2. Ti riposi per circa 30-60 secondi.
  3. Fai l'esercizio per altre 10 volte di seguito (Seconda serie).
  4. Ti riposi per altri 30-60 secondi.
  5. Fai l'esercizio per le ultime 10 volte (Terza serie).
In totale avrai eseguito il movimento per 30 volte, ma divise in tre blocchi per non affaticare troppo i muscoli. In un quarto d'ora circa te la dovresti cavare
Il bello è che lo puoi fare in auto, al lavoro, ovunque, meglio sistematicamente la mattina appena sveglio e la sera prima di dormire, ottimo durante il giorno "al bisogno".
Questo schema è anche utile per la ginnastica facciale (antirughe) 

 L'effetto del CHEEK PUFF sul corpo

  • Aumenta l'ossido nitrico: Quando gonfi le guance trattenendo l'aria espirata dal naso, crei una leggera pressione nelle vie aeree superiori. Questa pressione stimola i seni paranasali a rilasciare una quantità maggiore di ossido nitrico.
  • Attiva il rilassamento: Quando poi rilasci l'aria lentamente, costringi il corpo ad attivare il sistema nervoso parasimpatico. Questo abbassa istantaneamente i livelli di ansia.
  • Contro le tensioni muscolari: Lo stress ci porta a serrare la mascella e a contrarre il viso. Questo movimento distende i muscoli facciali, sciogliendo la rigidità accumulata.


la tecnica dello HUMMING “mormorio” non solo stimola il nervo vago in modo potente, ma è una delle pratiche naturali più efficaci in assoluto per moltiplicare la produzione di ossido nitrico.

Mentre l'esercizio dello scoiattolo agisce principalmente sulla decontrazione muscolare e sulla pressione dell'aria, l'humming unisce vibrazione acustica e biochimica nasale, offrendo un effetto sistemico ancora più profondo.

 

Cos'è l'Humming e come si fa

L'humming consiste nell'emettere un ronzio continuo a bocca chiusa (un suono simile a "Mmmm") durante un'espirazione lenta e prolungata. Nello yoga questa tecnica è millenaria e prende il nome di Bhramari Pranayama (il respiro dell'ape).

La scienza dietro i due effetti principali

  1. Il boom di Ossido Nitrico (NO):
    L'ossido nitrico è un gas prodotto principalmente nei seni paranasali. Quando inspiri normalmente dal naso ne introduci una piccola quantità. Tuttavia, la ricerca scientifica ha dimostrato che la forte vibrazione dell'humming crea una turbolenza d'aria che aumenta la produzione di ossido nitrico fino a 15 volte rispetto alla respirazione silenziosa. L'ossido nitrico è un potente vasodilatatore (abbassa la pressione e migliora la circolazione) e un broncodilatatore (apre le vie aeree), oltre ad avere proprietà antivirali e antimicrobiche.
  2. La stimolazione del Nervo Vago:
    Il nervo vago passa vicinissimo alle corde vocali e alla gola. Il ronzio meccanico dell'humming fa vibrare fisicamente la laringe, la gola e i muscoli facciali, attivando istantaneamente il sistema nervoso parasimpatico. Questo segnala al cervello che sei al sicuro, riducendo la frequenza cardiaca e abbassando i livelli di cortisolo (l'ormone dello stress).

 

Come praticarlo al meglio

  • Siediti in una posizione comoda e rilassa la mascella, tenendo le labbra leggermente unite ma i denti staccati.
  • Inspira profondamente dal naso.
  • Espira lentamente emettendo il suono "Mmmm" finché non hai esaurito l'aria, concentrandoti sulla vibrazione che senti nel palato, nel naso e nella gola.
  • Ripeti per 5-10 cicli respiratori.


Se c’è un aspetto che ti incuriosisce relativamente alle tecniche di bio-hacking, indaga su come associare l'humming a specifiche frequenze sonore o cerca esercizi per aumentare l'elasticità polmonare

Se fai la ricerca con L'AI cerca fonti che forniscano evidenze scientifiche o quanto meno chiedi che siano fonti autorevoli, se vuoi confrontati con me scrivimi.



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