Lo Shelf
Life Extension Program (SLEP) è uno studio del 1986 nato per ridurre
i costi di smaltimento delle enormi scorte militari di medicinali. Nasce
da una collaborazione tra la FDA e il Dipartimento della Difesa degli Stati
Uniti (DoD).
Esso viene spesso
per i risultati sorprendenti: circa l'88%-90% dei farmaci testati risultava
stabile e pienamente efficace anche 15 anni dopo la data di scadenza.
Questa ricerca, condotta per il programma di estensione della vita utile (SLEP)
del Dipartimento della Difesa, ha dimostrato che le date di scadenza sono
spesso dettate da logiche commerciali piuttosto che da reali limiti di
efficacia, specialmente per le forme solide come pillole e compresse.
Ecco i punti
chiave basati sugli studi citati:
- Farmaci Solidi: Compresse e capsule sono le più stabili e possono mantenere
l'efficacia a lungo termine, a volte per oltre 15 anni.
- Eccezioni: Farmaci
in soluzione, sospensioni, e farmaci salvavita (come nitroglicerina,
insulina, adrenalina) sono meno stabili e possono degradarsi più
rapidamente, perdendo potenza.
- Conservazione: La stabilità è condizionata a una corretta conservazione (luogo
fresco e asciutto).
- Disclaimer: Nonostante lo studio, le autorità sanitarie e i farmacisti non
possono raccomandare l'uso di farmaci scaduti per motivi di sicurezza,
responsabilità e mancanza di garanzie sulla costanza della qualità.
Nota bene: Questo dato evidenzia un alto potenziale di spreco, ma non implica che si
debbano assumere farmaci scaduti senza consultare un medico o un farmacista,
specialmente in condizioni critiche.
· Iniziative in
Europa (Francia): Proprio di recente, a novembre 2025, l'agenzia
francese del farmaco (ANSM) ha lanciato un progetto pilota chiamato "Long
Life for Medicines" per spingere le aziende a richiedere ufficialmente
estensioni della durata di conservazione, mirando proprio a ridurre lo spreco
di farmaci ancora perfettamente validi.
· Protocolli NHS
(UK): Nel Regno Unito, alcune linee
guida locali (come quelle del Bedfordshire, Luton and Milton Keynes ICB)
hanno recentemente esteso la revisione periodica di alcune prassi sui farmaci
da 2 a 3 anni.