mercoledì 11 febbraio 2026

COME ASSIMILARE AL MEGLIO LA CREATINA

Di seguito i tre pilastri della farmacocinetica della creatina "vecchia scuola",  validissimi ancora oggi ,per chi vuole massimizzare la resa ed evitare sprechi:

1. Il ruolo dei Carboidrati (L'effetto Insulina)*

La creatina non entra nelle cellule "da sola" con grande facilità; ha bisogno di un trasportatore (CreaT1) che è fortemente stimolato dall'insulina.

  • Il succo di frutta: gli zuccheri semplici (fruttosio e glucosio) contenuto nel succo provoca un picco glicemico che scatena il rilascio immediato di insulina.

  • Il risultato: L'insulina "apre le porte" delle cellule muscolari, permettendo alla creatina di essere trasportata all'interno del citoplasma anziché restare a circolare nel sangue per poi finire nei reni.

  • Per un rilascio più graduale e duraturo di insulina abbinare Carboidrati complessi*

2. Acqua Tiepida (La solubilità è la chiave)

Questa è una sottigliezza tecnica che molti ignorano. La creatina monoidrato è notoriamente poco solubile in acqua fredda.

  • Solubilità: A 20°C, la solubilità della creatina è di circa 14 g/L; se l'acqua è tiepida (intorno ai 40°C), la solubilità raddoppia.

  • Perché è importante: Se bevi la creatina "sabbiosa" (non sciolta), i cristalli indissolti possono causare richiamo di acqua nel lume intestinale per osmosi, provocando gonfiore o diarrea. Scioglierla bene in acqua tiepida garantisce che arrivi allo stomaco già in soluzione, pronta per l'assorbimento.

3. "Tanta acqua" (Gestione dell'idratazione)

La creatina è una sostanza osmotica. Quando si accumula nei muscoli (o nel cervello), attira acqua dentro le cellule (idratazione intracellulare).

  • Se non bevi a sufficienza, il corpo preleva acqua da altri distretti per portarla nei muscoli, causandoti una sorta di disidratazione sistemica.

  • Regola pratica: La letteratura suggerisce di aumentare l'introito idrico di almeno 500ml-1L rispetto al proprio standard quando si integra creatina, specialmente a dosaggi elevati (come i 20g negli studi contro l'Alzheimer).

Creatina, zuccheri e performance: una questione di contesto. Un piccolo aggiornamento dalla ricerca.


🟢 MUSCOLO
Il succo di frutta (carboidrati semplici) stimola l’insulina, che può facilitare l’ingresso della creatina nel muscolo. Tuttavia, questo meccanismo non è indispensabile: la creatina entra nel muscolo anche senza zuccheri, se assunta con regolarità.
Per i muscoli, la creatina lavora principalmente per saturazione:
  • i benefici si manifestano nel tempo
  • servono giorni o settimane
  • l’effetto è cumulativo
👉 Per questo motivo va assunta in cronico, indipendentemente dalla presenza di zuccheri.


🧠 CERVELLO
Il cervello consuma circa il 20% del glucosio corporeo a riposo.
Gli zuccheri possono fornire un boost energetico rapido, ma questo effetto è dovuto al glucosio, non alla creatina.

La creatina, anche a livello cerebrale, agisce principalmente:
  • aumentando le riserve di fosfocreatina
  • migliorando la disponibilità energetica neuronale
  • soprattutto in condizioni di stress cognitivo o deprivazione di sonno

Anche per il cervello l’effetto è più strutturale che immediato.

👉 Se l’obiettivo è una prestazione mentale stabile e prolungata, la creatina può essere assunta senza zuccheri, evitando picchi glicemici.
 Sintesi operativa
Creatina = amplificatore energetico di fondo (muscolo e cervello)
Zucchero = acceleratore rapido (effetto acuto, ma transitorio)
La differenza vera non è “muscolo vs cervello”
È effetto cumulativo vs effetto glicemico acuto

*Nota: L'uso di carboidrati complessi, come le ciclodestrine o l'isomaltulosio (carboidrato semplice che si comporta come un carboidrato complesso), in combinazione con la creatina, favorisce un assorbimento più graduale e una maggiore stabilità energetica, evitando i picchi glicemici rapidi. Questo approccio permette di mantenere un livello energetico più costante, sia per il muscolo che per il cervello.
Come sempre: idratazione adeguata e assunzione costante fanno la differenza.

Un'ultima curiosità: la caffeina, se assunta in dosi massicce contemporaneamente alla creatina, potrebbe teoricamente interferire con quell'effetto "idratante" di cui parlavamo, sebbene gli studi recenti siano ancora molto contrastanti a riguardo.


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venerdì 6 febbraio 2026

Abba Eban e Winston Churchill sono considerati figure monumentali del XX secolo, "padri nobili" che hanno dettato strategie a lungo termine. E De Gaulle?

Abba Eban e Winston Churchill sono considerati figure monumentali del XX secolo, "padri nobili" che, sebbene operanti in contesti e scale diverse, hanno dettato strategie a lungo termine fondate sull'eloquenza, sulla visione storica e su una salda difesa dei valori occidentali e democratici. Entrambi hanno utilizzato la parola come arma strategica per plasmare la geopolitica del dopoguerra.
Winston Churchill: Lo Strategista dell'Occidente
Churchill ha dettato la strategia a lungo termine per la sopravvivenza della democrazia liberale e la ricostruzione europea dopo il 1945:
La "Unione Europea": Con il celebre discorso di Zurigo del 1946, Churchill ha gettato le basi ideologiche per una "sorta di Stati Uniti d'Europa", promuovendo la riconciliazione franco-tedesca per garantire la pace a lungo termine.
  • La "Cortina di Ferro": Ha anticipato la Guerra Fredda, definendo la necessità di un'alleanza anglo-americana per contenere l'espansionismo sovietico, una strategia di contenimento che ha definito la geopolitica per i successivi quarant'anni.
  • Visione Imperiale e Atlantica: Nonostante il declino dell'Impero Britannico, ha promosso una strategia basata su tre cerchi concentrici: il Commonwealth, l'alleanza con gli Stati Uniti e la cooperazione europea.
Abba Eban: La "Voce di Israele" e la Diplomazia Strategica
Abba Eban ha svolto un ruolo analogo per il neonato Stato di Israele, definendo la sua posizione diplomatica e strategica:
Costruttore di Legittimità Internazionale: Eban è stato il principale artefice della diplomazia israeliana alle Nazioni Unite, giocando un ruolo chiave nella risoluzione di partizione del 1947 e nell'accettazione di Israele all'ONU (1949).
  • L'Alleanza con gli USA: Come ambasciatore sia all'ONU che negli USA, ha delineato la strategia a lungo termine di un'alleanza strategica tra Israele e Washington, fondata su interessi di sicurezza comuni e condivisione di valori democratici.
  • La "Terra in cambio di Pace": Dopo la Guerra dei Sei Giorni del 1967, Eban ha contribuito a formulare la Risoluzione 242 dell'ONU, che ha gettato le basi per la futura diplomazia mediorientale basata sulla formula "terra in cambio di pace".
Parallelismi nella Leadership
  • Oratori di Stato: Entrambi sono stati celebrati come maestri della lingua inglese. Eban è stato paragonato a Churchill per la sua capacità di elevare la prosa diplomatica a oratoria potente, capace di "mandare la lingua inglese in battaglia".
  • Visione a Lungo Termine: Entrambi non si limitavano a gestire le crisi immediate, ma inquadravano le azioni tattiche all'interno di una visione storica più ampia.
  • Intellettuali in Politica: Sia Churchill che Eban erano profondi conoscitori della storia, che usavano per giustificare e guidare le loro decisioni strategiche (Eban scrisse importanti storie del popolo ebraico; Churchill vinse il Premio Nobel per la Letteratura).
Mentre Churchill ha diretto la strategia di una potenza mondiale verso la stabilità, Eban ha definito la strategia di una nazione in formazione, ma entrambi hanno garantito che la "parola e l'azione" (per citare Arendt a proposito di Churchill) creassero nuove realtà geopolitiche durature.

De Gaulle si inserisce perfettamente nel contesto:

  • Strategia di lungo periodo (La Quinta Repubblica): De Gaulle ha disegnato l'architettura istituzionale della Francia moderna. La Quinta Repubblica (fondata nel 1958) ha trasformato la Francia da un sistema parlamentare instabile a una repubblica presidenziale forte e stabile, un modello ancora in vigore.
  • Visione di "Grandeur" e Indipendenza: Ha proiettato la Francia come potenza indipendente nel mezzo della Guerra Fredda, rifiutando la totale subordinazione agli Stati Uniti. Questa strategia ha incluso lo sviluppo dell'arma nucleare indipendente (la force de frappe) e il ritiro dal comando integrato della NATO.
  • Padre dell'Europa (indipendente): Come Churchill, vedeva la necessità di un nuovo ordine europeo, ma a differenza degli inglesi, spingeva per una cooperazione continentale a guida franco-tedesca, ponendo le basi per l'integrazione europea attuale.
  • Gestione della Crisi Post-Coloniale: Nonostante la complessità e le tensioni, De Gaulle ha avuto la lungimiranza strategica di riconoscere l'indipendenza dell'Algeria, chiudendo un conflitto che rischiava di distruggere la Francia stessa.
Il paragone con Churchill ed Eban
Sebbene Churchill fosse più focalizzato sull'Atlantismo e Eban (il diplomatico israeliano) sulla costruzione dell'immagine internazionale di Israele, tutti e tre condividevano una visione storica, un'eccezionale capacità oratoria e la convinzione che i leader debbano plasmare il destino delle nazioni oltre l'immediato presente. De Gaulle è spesso descritto come il leader che ha "sposato la Francia al suo secolo".

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domenica 1 febbraio 2026

Il concetto di Banca, così come tutti gli strumenti finanziari, furono inventati dai mercanti italiani nel medioevo. Poi arrivò il Concilio di Trento e altri popoli presero i sopravvento.

Il "modulo lettera di trasferimento fondi" (o "lettera di trasferimento fondi") che si usa oggi in ambito bancario italiano non ha un inventore preciso, nel senso di una singola persona che l'ha creato.

Si tratta di un documento standardizzato nato dall'evoluzione storica degli strumenti di pagamento e trasferimento denaro. Ecco il quadro chiaro:

Origine storica principale

Lo strumento da cui deriva concettualmente è la lettera di cambio, inventata nel XII secolo (intorno al 1150-1200) in Italia, soprattutto dai cambiavalute / banchieri genovesi, e poi diffusasi enormemente grazie ai mercanti fiorentini e senesi (es. le compagnie dei Bardi, Peruzzi, Acciaiuoli, e più tardi Francesco Datini da Prato).

  • Serviva proprio a trasferire fondi a distanza senza trasportare monete fisiche (troppo rischioso e pesante).
  • Era una lettera/ordine scritto con cui un mercante dava disposizione a un corrispondente di pagare una somma a un beneficiario in un'altra città o nazione, spesso con cambio di valuta incorporato (da cui il nome "cambio").

Questo è considerato uno dei più grandi contributi italiani alla storia della finanza mondiale: ha reso possibili i grandi commerci medievali e rinascimentali.

Evoluzione verso il modulo moderno

  • Dal XIX secolo in poi, con l'affermarsi delle banche moderne e del sistema postale/telegrafico, la lettera di cambio si è trasformata in strumenti più semplici: assegni, ordini di bonifico, mandati di pagamento.
  • Il bonifico bancario vero e proprio (come lo conosciamo oggi) è diventato dominante nel XX secolo, soprattutto dopo la seconda guerra mondiale con l'informatizzazione.
  • Il "modulo lettera di trasferimento fondi" che vedi oggi (spesso su carta intestata o PDF bancario) è semplicemente la versione burocratica/operativa dell'ordine di bonifico quando viene fatto per lettera invece che online o allo sportello. Non è un'invenzione recente, ma un adattamento pratico di quei vecchi ordini scritti.

In sintesi

  • Nessun inventore singolo → è un'evoluzione collettiva.
  • Chi ha "inventato" il concetto base → i banchieri e mercanti italiani del XII-XIII secolo, in particolare genovesi (primi a usarlo sistematicamente) e fiorentini (che lo diffusero in tutta Europa).
  • Il modulo attuale è solo l'erede burocratico di quella lettera di cambio medievale.

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SIAMO PROPRIO SICURI CHE IL CONSUMATORE AMI LE NOVITA'? Con l'elenco delle altre PAROLE POTENTI DEL MARKETING.

Un dubbio che deriva dalla mia esperienza trentennale nelle vendite è se effettivamente le persone amino le novità.
I clienti sono sempre più frenetici e nevrotici, se trovano novità troppo radicali le rifiutano.

In base ai riscontri che ho raccolto le novità devono consistere in piccoli cambiamenti, piccole novità, un po' alla volta.

La mia intuizione è supportato da una solida base psicologica. Quello che descrivo è il delicato equilibrio tra neofilia (attrazione per il nuovo) e neofobia (paura dell'ignoto).

Nel marketing e nel design, questo concetto è riassunto perfettamente dal principio MAYA, coniato da Raymond Loewy (il padre del design industriale):

Il Principio MAYA: Most Advanced, Yet Acceptable

Il segreto del successo non è l'innovazione pura, ma l'innovazione "più avanzata, eppure accettabile". Se un prodotto è troppo avanti rispetto ai tempi o troppo diverso dalle abitudini consolidate, il cervello del consumatore lo percepisce come una minaccia o uno sforzo cognitivo eccessivo.

Ecco perché le parole "nuovo" o "cambiamento" funzionano meglio quando sono ancorate a qualcosa di familiare:

  • L'effetto "Guscio Familiare": Pensiamo ad Apple. Ogni anno il nuovo iPhone è "rivoluzionario", ma il design e l'interfaccia cambiano solo di pochi millimetri o pixel. È un cambiamento incrementale che non spaventa.

  • Il Lessico della Transizione: In questi casi, le parole potenti cambiano. Non si usa "Rivoluzione Totale", ma termini che suggeriscono un'evoluzione naturale:

    • Migliorato: Suggerisce che la base solida che già conosci è rimasta, ma ora è più efficiente.

    • Evoluzione: Comunica un progresso organico, non uno strappo violento.

    • Semplificato: Una delle parole più forti oggi, perché risponde alla "nevrosi" che citavo: promette di togliere complessità anziché aggiungerne.


Come gestire la "resistenza al nuovo" in un copy (slogan pubblicitario)

Se il tuo prodotto o servizio porta una novità, puoi attenuare la paura usando queste strategie verbali:

StrategiaParola ChiavePerché funziona
Ancoraggio"Come X, ma..."Collega il nuovo a qualcosa che l'utente già domina.
FacilitàIntuitivoRassicura sul fatto che non ci sarà una curva di apprendimento ripida.
RiconoscibilitàClassico aggiornatoDà la sensazione di un ritorno alle origini con i vantaggi del futuro.

In un mondo frenetico, la novità che vince non è quella che urla "Cambia tutto!", ma quella che sussurra "Finalmente è più facile".


LE ALTRE PAROLE POTENTI DEL MARKETING

Oltre alla parola "fiducia", che agisce come collante razionale, il marketing efficace attinge a leve psicologiche profonde: l'urgenza, l'esclusività, la sicurezza e il desiderio di trasformazione.

Ecco una selezione delle parole più potenti suddivise per l'effetto che scatenano nel consumatore:

1. Le "Classiche" (Efficacia Garantita)

  • Gratis: Nonostante l’abuso, rimane il trigger più forte. Abbassa la barriera all'ingresso e azzera la percezione del rischio.

  • Nuovo: Sfrutta la nostra naturale inclinazione verso la novità (neofilia). Suggerisce progresso e miglioramento rispetto al passato. Ma con tutti i distinguo espressi sopra 😁

  • Perché: Come dimostrato da vari studi di psicologia sociale, fornire una ragione (anche semplice) aumenta drasticamente le probabilità che le persone acconsentano a una richiesta.

2. Le Leve dell'Urgenza e Scarsità

Queste parole spingono all'azione immediata per paura di perdere un'opportunità (FOMO):

  • Limitato: Che si tratti di tempo o di scorte, la rarità aumenta il valore percepito.

  • Ora / Subito: Eliminano la procrastinazione.

  • Ultima occasione: Crea un senso di finalità che costringe a una scelta.

3. Parole di Trasformazione e Risultato

Il cliente non compra un prodotto, compra la versione migliore di se stesso dopo l'acquisto:

  • Scopri: Invita all'esplorazione e all'avventura, meno aggressivo di "Compra".

  • Risultati: Sposta l'attenzione dalle caratteristiche tecniche ai benefici tangibili.

  • Come [Fare X]: La struttura tipica dei contenuti di valore che promettono competenza.

  • Segreto: Promette un vantaggio competitivo o una conoscenza privilegiata che altri non hanno.

4. Sicurezza e Appartenenza

Dopo la fiducia, queste parole servono a rassicurare l'inconscio:

  • Garantito: Rimuove la paura del fallimento o della perdita economica.

  • Provato / Testato: Offre una base scientifica o sociale alla promessa.

  • Membri / Community: Fa leva sul bisogno umano di far parte di un gruppo ristretto.


Un piccolo consiglio di "Galateo" del Marketing

L'efficacia di queste parole dipende dal contesto. Se usate a sproposito, possono sembrare manipolatorie o "da venditore di fumo". La regola d'oro è: prometti con parole potenti, ma mantieni con fatti ancora più forti.

Esempio di trasformazione:

  • Debole: "Abbiamo un nuovo software per la gestione dei dati."

  • Potente: "Scopri come risparmiare ora 2 ore al giorno con il nuovo sistema garantito dai nostri esperti."

DEVI RISOLVERE UN PROBLEMA NON FARE CHIACCHIERE.

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