C'è sempre stata una grande ammirazione da parte dei francesi, sia di alto che di basso livello verso gli italiani.
L'ammirazione fa imitare e quando ci si accorge che si è imitato troppo si uccide il proprio idolo, per trovare una nuova strada.
Molière si accorse per primo che addirittura la lingua francese si stava italianizzando a causa della Commedia dell'Arte e inventò un nuovo teatro (tenendo sempre di vista l'Italia, con la coda dell'occhio).
il rapporto culturale tra Francia e Italia nel XVII secolo è stato esattamente un intenso corteggiamento seguito dal bisogno di emanciparsi
Dalla fascinazione all'assimilazione
Per tutto il Rinascimento e oltre, l'Italia è stata il faro culturale dell'Europa. I francesi guardavano al Belpaese con una profonda ammirazione. A teatro, la Commedia dell'Arte spopolava a Parigi: le maschere come Arlecchino e Pantalone, l'uso dell'improvvisazione e la fisicità degli attori italiani avevano conquistato sia il popolo che la corte.
Il "pericolo" linguistico e culturale
Questa egemonia culturale divenne talmente pervasiva che la lingua francese stessa rischiava di perdere la propria identità, contaminandosi eccessivamente con le espressioni e la struttura della Commedia dell'Arte. Il teatro italiano, basato sul canovaccio e sui lazzi, era estremamente popolare ma spesso considerato dai letterati francesi come volgare e anarchico.
La rivoluzione di Molière
Molière intuì che per creare un teatro veramente nazionale e moderno (la grande "commedia di carattere"), doveva superare il modello italiano senza però rinnegarlo.
Il distacco: prese le distanze dall'improvvisazione e dalle maschere fisse, introducendo testi scritti con rigore, trame strutturate e una satira profonda dei costumi della società francese.
- Lo sguardo sull'Italia: nonostante questa evoluzione, Molière non smise mai di osservare l'Italia. L'influenza italiana rimase nel suo stile, nella vivacità dei dialoghi e in capolavori dichiaratamente "all'italiana" come Le furberie di Scapino (Les Fourberies de Scapin) o nella ripresa degli intrighi farseschi.
Con Molière, la Francia ha "superato" il maestro italiano, dando vita a un teatro classico che a sua volta diventerà un modello universale, pur conservando l'energia e il ritmo ereditati dalla Commedia dell'Arte.
Sarebbe da approfondire:
- Alcune specifiche commedie di Molière che mostrano più chiaramente l'influenza italiana
- Come il teatro italiano ha risposto a questa evoluzione francese nei secoli successivi
- L'influenza di Molière sulla riforma di Carlo Goldoni in Italia.
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