lunedì 13 luglio 2026

Bizzarro come, sia in Francia come in Italia, gli economisti, siano tutti funzionari che pesano sulle spalle del contribuente. Spesso sono quelli che si scagliano più ferocemente contro la spesa pubblica a vivere l'intera loro esistenza a spese dello Stato.

 Il y a cependant une grande différence : en France, les officiels sont tous triés sur le volet, tandis qu'en Italie, ce sont des pistonnés.

La frase sopra citata fotografa in modo tagliente due visioni opposte della selezione della classe dirigente e burocratica, mettendo a confronto il modello meritocratico-istituzionale francese con quello, purtroppo storicamente clientelare, italiano.

La differenza culturale e strutturale espressa in quella frase si gioca tutta su due binari opposti:

1. La Francia: Triés sur le volet (Selezionati con il lanternino)

In Francia, l'accesso alle alte cariche dello Stato, alla pubblica amministrazione e ai ruoli ufficiali (les officiels) è storicamente basato sul concetto di meritocrazia tecnocratica.

  • Il sistema delle Grandes Écoles: Per diventare un alto funzionario dello Stato, un diplomatico o un dirigente pubblico, il percorso quasi obbligato passa per concorsi nazionali ferocissimi e selettivi per entrare nelle scuole d'élite (come la celebre Shattered/Riformata ENA, oggi Institut National du Service Public - INSP, o Sciences Po).

  • Chi supera queste selezioni viene considerato, per l'appunto, trié sur le volet (letteralmente "scelto sulla tavola da vaglio", cioè scremato accuratamente tra i migliori). Il prestigio deriva dal superamento del concorso (concours), un dogma quasi sacro nella cultura repubblicana francese.

2. L'Italia: I pistonnés (I raccomandati)

Dall'altra parte, la frase liquida il sistema italiano definendo i suoi ufficiali e funzionari come pistonnés, ovvero arrivati lì per "spinta", aderenze politiche o familiari, anziché per puro merito accademico o professionale.

  • Nella percezione d'Oltralpe (e in molta autocritica nostrana), il sistema italiano soffre storicamente di una burocrazia e di una classe dirigente in cui il "peso specifico" delle relazioni personali, del clientélisme e dell'appartenenza a determinate filiere di potere conta spesso più del curriculum o del superamento trasparente di un percorso meritocratico.

La sfumatura sociologica

Mentre il sistema francese tende a creare una casta di competenti (una tecnocrazia di professionisti dello Stato che si considerano servitori della Repubblica, ma che a volte vengono accusati di essere distanti dal popolo), il malvezzo italiano descritto nella frase tende a creare una casta di fedeli (dove la lealtà al protettore politico o al "sistema" garantisce il posto).

In breve, la frase riassume lo scontro tra due modelli: la Francia che si affida all'eccellenza formale e standardizzata delle sue istituzioni per selezionare i migliori, e l'Italia che, nell'immaginario collettivo, delega spesso la selezione al gioco delle influenze personali e del piston.


1. Il termine più comune ed efficace per "raccomandazione" è pistonnage

È l'esatto equivalente della nostra "raccomandazione" o "spintarella".

  • Le piston: indica il contatto, la persona influente che ti raccomanda.

  • Être pistonné (da cui il verbo pistonner): significa essere raccomandati, ricevere una spinta per ottenere un lavoro, un appartamento o un favore.

  • Esempio: "Il a eu ce poste par piston" (Ha avuto quel posto per raccomandazione). È un termine colloquiale ma diffusissimo e perfetto per descrivere il fenomeno sociale.

2. Per il contesto politico o burocratico: Le clientélisme

Se vuoi descrivere il sistema strutturato del dare favori in cambio di fedeltà (il "sistema delle raccomandazioni" su larga scala), il termine francese è identico al nostro: le clientélisme. Ha una sfumatura più sociologica o politica rispetto a piston.

3. Per favoritismi familiari o di cerchia: Le copinage o Le népotisme

  • Le copinage: Viene da copain (amico). È il favorire gli amici, i compagni di partito o di merende a scapito del merito (il nostro "amichettismo" o "capitalismo relazionale").

  • Le népotisme: Come in italiano, si usa specificamente quando la raccomandazione favorisce i parenti stretti.

4. Espressioni idiomatiche 

Se si vuol descrivere l'atto pratico del muovere le proprie conoscenze, in francese si dice:

  • Avoir du boudin o più comunemente Avoir le bras long (avere le braccia lunghe, ovvero avere agganci ovunque).

  • Faire jouer i suoi "appuis" o ses relations (far valere i propri appoggi/conoscenze).

In sintesi: Se stai chiacchierando e vuoi spiegare a un francese il concetto nostrano della "raccomandazione" per svoltare un concorso o saltare una fila, la parola magica da usare è "le piston" (o il verbo "pistonner"). Tradurlo con recommandation rischia di far sembrare la cosa fin troppo nobile e professionale!

  • L'espressione "Travailler comme un bourrin" (al plurale comme des bourrins) è un modo di dire colloquiale francese molto colorito ed efficace. Nel gergo comune, il "bourrin" è originariamente un cavallo da tiro (un asino o un ronzino), ma nel linguaggio figurato indica una persona rozza, pesante, che fa le cose senza troppa finezza o che usa la forza bruta anziché l'ingegno.

Quando si applica al lavoro, assume due sfumature principali:

1. Lavorare come muli (Quantità e fatica)

Significa lavorare duramente, senza sosta e fino allo sfinimento. È l'esatto equivalente dei nostri modi di dire:

  • Lavorare come muli

  • Lavorare come bestie da soma

  • Spaccarsi la schiena

Esempio: "On a travaillé comme des bourrins tout il weekend per finire il progetto." (Abbiamo lavorato come muli tutto il weekend...)

2. Lavorare in modo rozzo o approssimativo (Qualità)

A volte l'espressione non descrive la quantità di fatica, ma la mancanza di precisione. Significa fare un lavoro di fretta, usando la forza bruta, senza cura del dettaglio o della qualità (un lavoro "di accetta").

  • Lavorare con i piedi

  • Fare un lavoro da macellai / da fabbri

Alternative e varianti francesi

Se vuoi esprimere lo stesso concetto (il lavoro duro e incessante) con altre sfumature, i francesi usano anche:

  • Travailler come un acharné: Lavorare in modo accanito, con una determinazione quasi ossessiva.

  • Travailler comme un malade / un fou: Lavorare come un pazzo.

  • Bosser comme un dingue: (Bosser è il verbo colloquiale per lavorare) Lavorare da matti.

In sintesi, se qualcuno ti dice che ha lavorato come un bourrin, significa che non si è risparmiato, ma che probabilmente ha puntato tutto sulla quantità e sulla forza d'urto piuttosto che sulla diplomazia o sul fioretto!


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