Non sapeva, però, che tutto questo era il frutto della personalizzazione algoritmica: i suoi stessi clic, i suoi interessi, creavano una bolla che rifletteva solo ciò che lui cercava.
Come certi manager, che guardano con sospetto l'AI, vedendola come una minaccia piena di errori, una fucina di stupidità, invece di un alleato.
In realtà, come lui, sono loro ad aver costruito i propri limiti.
Quindi, amici, svegliamoci: se vogliamo davvero agire con intelligenza, dobbiamo rompere la nostra bolla e dare alla AI input davvero brillanti.
Ah, questi input si chiamano "prompt".
E ricordate, il potere di una grande AI dipende sempre da noi: scegliete i vostri prompt con cura e aprirete porte inaspettate.
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Buongiorno, grazie per aver ricordato l' utilità dell' intelligenza artificiale se usata correttamente. Fino ad un mese fa, appartenevo alla nutrita schiera di chi guarda a questa tecnologia con grande diffidenza soprattutto perché, lavorando in ambito sanitario, pensavo che non mi appartenesse. Partecipando ad un corso di formazione ho scoperto, invece, quanto possa essere di supporto per migliorare anche il nostro lavoro, dandoci opportunità e stimoli che spesso dimentichiamo perché diventiamo abitudinario. Grazie.
RispondiEliminaGrazie a lei che mi ha ricordato come siano ormai più di 3 anni, era la primavera 2023, che vado armeggiando con questo strumento, sempre più utile e versatile.
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