No ad urli e litigi, no a discussioni a voce alta, no alle sgomitate. Per farsi valere, nel lavoro così come nella vita privata, l’aggressività non è la risposta giusta. Lo spiega Barbara Berckhan, psicologa tedesca, esperta di comunicazione e autrice di “Piccolo manuale per non farsi mettere i piedi in testa” (Urra Edizioni, 13 euro), che in sole 157 pagine raccoglie alcune “strategie imbattibili per affermarsi con stile”. Un metodo dolce, semplice ma efficace, che permette di rimanere fermi sulle proprie posizioni, ma tranquilli e aperti al dialogo.
Da come mantenere un contegno “fiero e regale” a come acquisire una salda fiducia in se stessi, sono cinque le tecniche descritte in altrettanti capitoli che affiancano alla teoria consigli pratici ed esempi concreti. In fondo a ogni sezione, suggerimenti per una comunicazione efficace, nonché le formule più valide da utilizzare. La struttura è quella di un libro di cucina: si parte con gli ingredienti preliminari, poi viene il procedimento da seguire e, infine, il raggiungimento di un certo risultato. Fondamentale resta sempre l’ironia, il non prendersi troppo sul serio: le osservazioni critiche devono essere stimoli positivi, occasioni per migliorarsi, non devono diventare motivo di abbattersi.
“Imparare a farsi valere in maniera educata e gentile significa mantenersi rilassati, apparire sicuri e fieri di sé ed esprimersi in maniera chiara senza risultare aggressivi nei confronti dell’altro”, scrive Barbara Berckhan, già autrice del bestseller “Piccolo manuale di autodifesa verbale”. Il libro nasce dalla sua esperienza raccolta in dodici anni di lavoro come consulente e trainer di comunicazione: “Ho scoperto queste strategie di autoaffermazione e ho pensato di riassumerle facendone un programma di addestramento. Grazie al feedback dei partecipanti ai miei corsi le ho riadattate e perfezionate, affinché risultassero ancora più attuabili nella pratica di ogni giorno”.
Naturalezza e personalizzazione. Più che vere e proprie regole, quelle di Berckhan sono spunti e consigli, da interiorizzare e adattare al proprio carattere. Il modo di agire e rapportarsi con gli altri deve infatti essere naturale, una parte integrante della propria personalità, e non deve sembrare artificioso. “Se, per esempio, siete tendenzialmente timidi e silenziosi, potreste optare per toni ancora più delicati di quelli da me proposti – continua Barbara Berckhan –. Se invece propendete per una comunicazione più schietta, o avete spesso a che fare con persone un po’ rozze, probabilmente adotterete toni più diretti”.
Tra body language e volontà. Il primo spunto riguarda il linguaggio del corpo, e l’energia che si emana attraverso la postura. La mimica rivela costantemente l’insicurezza di una persona: apparire credibili e convincenti nei gesti diventa fondamentale anche per il messaggio da comunicare. E non solo, perché rende anche più sicuri interiormente. La seconda tecnica insegna ad avere una volontà ferrea, senza aver paura di affermare “Sì, è questo che voglio!”. “Finché tacete, nessuno capisce di cosa avete bisogno – spiega l’autrice –. Avete il diritto di chiedere quello che desiderate, così come l’altro ha il diritto di rispondervi sì o no”. Il terzo capitolo illustra invece le modalità per dire ciò che non si vuole, senza avere paura di offendere. Si tratta del cosiddetto “no gentile”, che aiuta a porre un confine tra se stessi e gli altri, in modo da evitare ingerenze e prevaricazioni.
Cortesia e insistenza. Il quarto consiglio arriva in soccorso quando, nonostante tutto, non si ottiene quello che si vuole. L’essere riusciti a pronunciare determinate parole con il giusto tono e atteggiamento non garantisce, infatti, che queste siano effettivamente arrivate all’interlocutore. È importante allora applicare quella che Berckhan definisce ”insistenza cortese”. Bisogna essere fermi e perseveranti nelle proprie richieste, perché se non ci si dimostra insistenti e caparbi non si raggiungerà mai l’obiettivo: del resto, chi la dura la vince.
Convinzione e autocritica. Infine, l’ultima tecnica per non farsi mettere i piedi in testa, quella più importante: riuscire ad avere una salda fiducia in se stessi. Smettete di dubitare delle proprie capacità migliora l’umore e permette di difendersi dalle persone invadenti. La fiducia non proviene dai giudizi degli altri, ma nasce nella propria testa. L’autocritica è sempre positiva, ma bisogna stare attenti a non esagerare, amplificando a dismisura i propri difetti. “Siete un gioiello di inestimabile valore – conclude Barbara Berckhan –. Ogni sfumatura della vostra personalità merita apprezzamento da parte vostra, soprattutto ciò che definite difetti o debolezze”. www.miojob.it
“Imparare a farsi valere in maniera educata e gentile significa mantenersi rilassati, apparire sicuri e fieri di sé ed esprimersi in maniera chiara senza risultare aggressivi nei confronti dell’altro”, scrive Barbara Berckhan, già autrice del bestseller “Piccolo manuale di autodifesa verbale”. Il libro nasce dalla sua esperienza raccolta in dodici anni di lavoro come consulente e trainer di comunicazione: “Ho scoperto queste strategie di autoaffermazione e ho pensato di riassumerle facendone un programma di addestramento. Grazie al feedback dei partecipanti ai miei corsi le ho riadattate e perfezionate, affinché risultassero ancora più attuabili nella pratica di ogni giorno”.
Naturalezza e personalizzazione. Più che vere e proprie regole, quelle di Berckhan sono spunti e consigli, da interiorizzare e adattare al proprio carattere. Il modo di agire e rapportarsi con gli altri deve infatti essere naturale, una parte integrante della propria personalità, e non deve sembrare artificioso. “Se, per esempio, siete tendenzialmente timidi e silenziosi, potreste optare per toni ancora più delicati di quelli da me proposti – continua Barbara Berckhan –. Se invece propendete per una comunicazione più schietta, o avete spesso a che fare con persone un po’ rozze, probabilmente adotterete toni più diretti”.
Tra body language e volontà. Il primo spunto riguarda il linguaggio del corpo, e l’energia che si emana attraverso la postura. La mimica rivela costantemente l’insicurezza di una persona: apparire credibili e convincenti nei gesti diventa fondamentale anche per il messaggio da comunicare. E non solo, perché rende anche più sicuri interiormente. La seconda tecnica insegna ad avere una volontà ferrea, senza aver paura di affermare “Sì, è questo che voglio!”. “Finché tacete, nessuno capisce di cosa avete bisogno – spiega l’autrice –. Avete il diritto di chiedere quello che desiderate, così come l’altro ha il diritto di rispondervi sì o no”. Il terzo capitolo illustra invece le modalità per dire ciò che non si vuole, senza avere paura di offendere. Si tratta del cosiddetto “no gentile”, che aiuta a porre un confine tra se stessi e gli altri, in modo da evitare ingerenze e prevaricazioni.
Cortesia e insistenza. Il quarto consiglio arriva in soccorso quando, nonostante tutto, non si ottiene quello che si vuole. L’essere riusciti a pronunciare determinate parole con il giusto tono e atteggiamento non garantisce, infatti, che queste siano effettivamente arrivate all’interlocutore. È importante allora applicare quella che Berckhan definisce ”insistenza cortese”. Bisogna essere fermi e perseveranti nelle proprie richieste, perché se non ci si dimostra insistenti e caparbi non si raggiungerà mai l’obiettivo: del resto, chi la dura la vince.
Convinzione e autocritica. Infine, l’ultima tecnica per non farsi mettere i piedi in testa, quella più importante: riuscire ad avere una salda fiducia in se stessi. Smettete di dubitare delle proprie capacità migliora l’umore e permette di difendersi dalle persone invadenti. La fiducia non proviene dai giudizi degli altri, ma nasce nella propria testa. L’autocritica è sempre positiva, ma bisogna stare attenti a non esagerare, amplificando a dismisura i propri difetti. “Siete un gioiello di inestimabile valore – conclude Barbara Berckhan –. Ogni sfumatura della vostra personalità merita apprezzamento da parte vostra, soprattutto ciò che definite difetti o debolezze”. www.miojob.it
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