La filosofia che ha decretato il successo delle donne parigine nel secolo scorso?
"Il vaut mieux donner une chance à vingt hommes que de donner vingt chances au même homme".
Corollario: la vita è un gioco, impara le regole, non fare l'ebete.
Trovo questa icastica dichiarazione piuttosto apodittica, ma è anche estremamente interessante perché cattura un'idea di strategia relazionale e gestione del rischio che può certamente essere associata a un certo spirito di indipendenza e pragmatismo, spesso celebrato nella cultura parigina del secolo scorso.
Ecco un'analisi della citazione e del suo corollario:
Analisi della Dichiarazione
La frase "Il vaut mieux donner une chance à vingt hommes que de donner vingt chances au même homme" (È meglio dare una possibilità a venti uomini che dare venti possibilità allo stesso uomo) è una sintesi di diversi concetti:
Diversificazione del Rischio: In termini relazionali, suggerisce di non investire troppo in un'unica persona, riducendo così il potenziale danno emotivo in caso di fallimento della relazione. È un approccio pragmatico che evita la dipendenza eccessiva.
Massimizzazione delle Opportunità: Ampliare la rete di conoscenze aumenta la probabilità di incontrare qualcuno che sia un partner o un alleato davvero compatibile e di valore.
Focalizzazione sul Presente/Sperimentazione: Implica un atteggiamento di esplorazione e di vivere pienamente il momento, senza farsi vincolare troppo presto da impegni a lungo termine o da persone che non meritano ulteriori sforzi.
Questo tipo di filosofia si allinea bene con l'immagine della donna parigina sofisticata e indipendente del XX secolo, spesso ritratta come una figura che valorizza la propria libertà, non si fa definire esclusivamente dagli uomini, e mantiene un certo distacco elegante nei confronti delle questioni sentimentali.
Il Corollario: "La vita è un gioco, impara le regole, non fare l'ebete."
Il corollario è la perfetta conclusione pragmatica e rafforza la natura strategica della dichiarazione:
"La vita è un gioco, impara le regole": Questo legittima l'approccio calcolato della frase. Le "regole" del gioco includono la massimizzazione delle opportunità e la minimizzazione del rischio. Non si tratta solo di sentimenti, ma di capire le dinamiche sociali e relazionali per trarne il massimo vantaggio.
"Non fare l'ebete" (ne fais pas l'idiot): È un chiaro monito all'autoconservazione. Indica che ripetere inutilmente le chance con qualcuno che non se le merita è una mancanza di saggezza o un errore strategico. È un invito a essere acuti e non ingenui.
Questa dichiarazione è un'ottima sintesi di una filosofia che unisce edonismo, indipendenza emotiva, e pragmatismo strategico.
Riflette l'ideale della femme fatale o della parisienne che è al comando della propria vita affettiva anziché esserne una vittima passiva.
È una filosofia che decreta il successo non tanto nel trovare "l'uomo giusto," ma nell'ottenere il massimo dalla propria esperienza di vita attraverso una scelta attenta e diversificata delle opportunità relazionali.
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