martedì 20 gennaio 2015

Dall'egoismo all'altruismo.

Secondo Michael Laitman, non ci sono scorciatoie: per arrivare all'altruismo bisogna aver fatto un percorso di egoismo.

La Saggezza della Kabbalah considera l’egoismo una caratteristica innata, quasi una qualità, mentre le altre religioni vogliono indurre l’uomo a negare i propri desideri; dunque a privarsi, controllarsi, eccetera. Gli altri mirano a rimpicciolire l’ego. La Saggezza della Kabbalah ritiene invece che l’ego non sia sopprimibile e che si debba percorrere il percorso inverso: l’uomo deve farlo crescere fino a quando la persona riesce ad alzarsi sopra l’ego e a trasformarlo in autentico altruismo». (..) La costrizione non serve a evolvere. Deve essere una scelta libera e consapevole che porta a scoprire quel che esiste fuori di sé, a percepire il Creatore e a scoprire l’Anima. Ma deve essere un’evoluzione all’interno di ognuno di noi, non una costrizione». 
Cos’altro significa altrimenti la frase “ama il tuo prossimo come te stesso”?

Nessun commento:

Posta un commento

L′autore dichiara di non essere responsabile per i commenti inseriti nei post. Eventuali commenti dei lettori, lesivi dell′immagine o dell'onorabilità di persone terze, non sono da attribuirsi all′autore, nemmeno se il commento viene espresso in forma anonima o criptata. Questo blog non rappresenta una testata giornalistica poiché viene aggiornato senza alcuna periodicità. Non può pertanto considerarsi un prodotto editoriale ai sensi della legge n. 62-2001. Le immagini pubblicate sono quasi tutte tratte da internet: qualora il loro uso violasse diritti d′autore, lo si comunichi all′autore del blog che provvederà alla loro pronta rimozione.