venerdì 25 novembre 2011

Ma non sarà che tutto 'sto bailamme è per accelerare la parità col Dollaro?

Mi sta venendo un dubbio. Non sarà mica che il cambio tra euro e dollaro - stabile da diversi anni intorno a 1€ contro 1,35 $ - desse tanto, ma tanto fastidio ad alcuni investitori?
Specialmente a quelli che speculano sul petrolio?
L'ultimo dei barter capisce che se acquisto il petrolio in dollari, ma provengo dalla zona euro, ne ricavo un grossissimo vantaggio.
Se al contrario sono uno sceicco o un petroliere russo che va a investire nell'area Euro, il mio petrolio mi si deprezza di un 30%.
Agli USA, per un po' è stato bene così perché potevano esportare più facilmente i loro prodotti, ma ormai l'effetto positivo si è esaurito.
Dopo aver ceduto alla Cina il ruolo di potenza egemone, gli USA non possono permettersi il lusso si rinunciare alla supremazia del dollaro.
Quest’obbligo di resistenza sul dollaro è un altro indizio su dove stiamo andando.
Per riportare la parità 1:1 in brevissimo tempo è stata necessaria la speculazione sugli spread dell'eurozona.
Dopo aver innescato la crisi finanziaria, gli USA vogliono recuperare ricchezza sull'Europa di un buon 30%, a costo zero, semplicemente obbligando le loro banche e i loro fondi a ritirare i soldi dai nostri titoli col pretesto dello spread e il rischio de default.


Per me andrà così, tra massimo un anno, l'euro ci sarà ancora, ma il cambio sul dollaro sarà 1:1.
Scordiamoci le vacanze low cost a Las Vegas.

3 commenti:

  1. Per carità, posso sbagliarmi, non sono Mago Merlino, però sono convinto di quello che dico. Abbiamo altri 7 mesi e mezzo per verificare la mia previsione di novembre 2011.

    RispondiElimina
  2. C'è da dire un'altra cosa: proprio perché l'euro aveva un grosso valore, gli speculatori hanno giocato su due fronti: affossare le borse e affossare l'euro, mantenendo alto il prezzo del petrolio.
    risultato macroscopico: gli speculatori si sono comprati: Italia, Spagna, Grecia, Irlanda a prezzi di saldo.
    Si potevano comprare anche la Francia, ma quelli, grazie alle loro velleità da superpotenza (leggi sciovinismo), proteggono le loro aziende a costo di fare la fame. A corollario: ricordo da piccolo la mia maestra comunista che era di un nazionalismo sfrenato, qui in Italia i comunisti facevano il tifo per l'URSS.
    La cosa è gravissima, perché l'Italia del Nord concentra la maggiore massa mondiale di creatività e la razionalità.

    RispondiElimina
  3. Alla fine hanno vinto e stanno ancora vincendo gli USA: dollaro svalutato a danno dell'Italia.
    Col dollaro svalutato anche l'operaio metalmeccanico riesce a fare il turista a New York, gli USA continuano ad esportare e noi con l'Euro forte facciamo la fame.

    RispondiElimina

L′autore dichiara di non essere responsabile per i commenti inseriti nei post. Eventuali commenti dei lettori, lesivi dell′immagine o dell'onorabilità di persone terze, non sono da attribuirsi all′autore, nemmeno se il commento viene espresso in forma anonima o criptata. Questo blog non rappresenta una testata giornalistica poiché viene aggiornato senza alcuna periodicità. Non può pertanto considerarsi un prodotto editoriale ai sensi della legge n. 62-2001. Le immagini pubblicate sono quasi tutte tratte da internet: qualora il loro uso violasse diritti d′autore, lo si comunichi all′autore del blog che provvederà alla loro pronta rimozione.