giovedì 12 marzo 2015

RTB Marketing e gli annunci "Search" il futuro della pubblicità online. Manca solo l'individuazione di un "linguaggio valido per il WEB" e in particolare per gli smartphone, poi si potrà parlare di WEB 3.0.

"Conosco RTB perché da un annetto lo stiamo seguendo  tramite varie piattaforme" Questo è quanto mi racconta un mio amico informatico che lavora presso la più importante piattaforma italiana.
Il futuro del digital advertising pare andare in quella direzione, quindi orientato verso l'audience targetizzata in base ai dati di navigazione raccolti.
I numeri stanno crescendo, la tecnologia è molto valida perché il saper veicolare la pubblicità a target mirati e selezionati in tempo reale è cosa gradita dai clienti.
L'acquisto avviene con aste che hanno anche prezzi di partenza inferiori rispetto al listino e sempre più spesso sull'invenduto che di questi tempi di vacche magre ha volumi consistenti.

Dal lato utente/navigatore la fruizione del sito con banner di suo interesse, risulta forse più gradita perché veicolati in base a caratteristiche di comportamento raccolte nelle sue precedenti navigazioni.
Emblematico è il caso del giornalista Zucconi che vedeva solo pubblicità di Rolex e dentiere...


All'inizio ci fu una piattaforma che con un apposito algoritmo ricercava gli spazi invenduti all'interno dei siti. Questo algoritmo calibrava anche il prezzo dello spazio invenduto (che inesorabilmente scendeva).
  • Ad Exchange : mercati digitali che permettono agli attori di vendere e comprare spazi pubblicitari (in modo molto simile ai mercati finanziari)
  • Demand-side platforms (DSPs): questi software permettono ai pubblicitari di comprare impressions tramite i mercati di adexchange. 
  • Supply-side platform SSP:  questi software permettono ai pubblicitari di vendere spazi pubblicitari tramite i mercati di adexchange chi vende
Poi arrivò l'RTB un'altra piattaforma, molto più evoluta la quale oltre ad individuare ciò che era invenduto ed a prezzarlo di nuovo, lo reimmetteva sul mercato nel seguente modo:
1) Vengono parametrati diversi target di clientela, base a: zona, geografica, sesso, abitudini di acquisto, classe sociale, ceto culturale.
2) Il cliente non acquista soltanto uno spazio, ma anche centinaia di spazi su decine di siti.


Vantaggi per il cliente (e ruolo delle agenzie).

  • Il CPM (ovvero il costo  per 1.000 esposizioni del banner) scende da 7/8 € a 2/3€
  • Si va su tantissimi siti diversi, anziché su uno soltanto.
  • Si viene pubblicizzati solo nelle parti del sito, aree tematiche, viste dal nostro target. In altri termini, al nostro target appare la nostra pubblicità nel momento in cui egli accede ad un sito o a quella sezione specifica del sito.
  • Il cliente riesce ad avere il profilo dell'utente che accede al suo sito. Potrebbe darsi che i siti convoglino utenti con scarsa propensione all'acquisto, il cliente lo può verificare.
  • L'agenzia di pubblicità dà 15-30 giorni al cliente per verificare quali sono stati siti a cui è più affezionato il proprio target e  successivamente scartare gli altri. Fino ad arrivare ad una mira del bersaglio quasi perfetta.

Proprio grazie all'RTB ci si è accorti che le merci di un noto Supermercato italiano venivano acquistati da italiani su siti polacchi, molto più efficaci dei nostri sull'e-commerce.


Paradossalmente ogni tanto la pubblicità su carta riprende fiato rispetto al WEB. Perché diciamolo, certa pubblicità rompe, è troppo invasiva, non si è trovato ancora un linguaggio valido. ma c'è una tipologia che va forte anzi fortissimo, sono  gli Annunci “Search” , ed è lì infatti che crescerà la pubblicità. Sono i famosi annunci legati alle precedenti ricerche fatte dall’utente sul web, quelli che ci fanno credere di essere "spiati", perché sembra che Google sappia tutto di noi: una richiesta d’informazioni su un viaggio si collega per esempio la pubblicità di un albergo.

Questa volta sembra che ci siamo: presto si potrà parlare di WEB 3.0.


L′autore dichiara di non essere responsabile per i commenti inseriti nei post. Eventuali commenti dei lettori, lesivi dell′immagine o dell'onorabilità di persone terze, non sono da attribuirsi all′autore, nemmeno se il commento viene espresso in forma anonima o criptata. Questo blog non rappresenta una testata giornalistica poiché viene aggiornato senza alcuna periodicità. Non può pertanto considerarsi un prodotto editoriale ai sensi della legge n. 62⁄2001. Le immagini pubblicate sono quasi tutte tratte da internet: qualora il loro uso violasse diritti d′autore, lo si comunichi all′autore del blog che provvederà alla loro pronta rimozione.

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