mercoledì 25 febbraio 2015

Passaggio dal mercato di maggior tutela al mercato libero.

Guido Pier Paolo Bortoni da febbraio 2011 è Presidente dell'Autorità per l'energia elettrica il gas ed il sistema idrico.

Egli è apparso nella trasmissione Geo&Geo di oggi mercoledì 25 febbraio 2015.
Bortoni ha trattato con parlantina sciolta, da politico direi, il problema del passaggio obbligatorio dal mercato di "maggior tutela" al "libero mercato". 
Tale passaggio doveva avvenire nel corso del 2015, ma grazie all'azione di Bortoni, il consiglio dei ministri ha accettato di ritardare l'obbligatorietà del passaggio al 2018.

Da bravo ingegnere è stato molto preciso. Egli ha ricordato che le famiglie titolari di utenze L.A.G. sono 29 milioni ma che di queste solo 7,5 milioni (circa il 29%) sono passate al libero mercato.
Il presidente ha imputato questa scarsa mobilità al fatto che l'utente italico generico medio non è ancora pronto (in effetti in materia informatica permane un cospicuo numero di utenti "arcaici" e diffidenti e si sa le bollette del mercato libero si gestiscono al meglio solo nel Web, vedi sconti promozioni ecc. ). 
Al contempo ha dovuto ammettere che chi è passato al "mercato libero", paga mediamente un 8% in più rispetto a chi è rimasto al mercato di maggior tutela. 
La cosa sorprendente è che Bortoni quasi incolpa  7,5 milioni di famiglie di pagare di più a causa della loro incapacità di adeguarsi ad un nuovo modo di gestire i consumi.
Alla fine è costretto ad ammettere che quasi un milione di famiglie è ritornata sui suoi passi, ma a suo dire più per una forma di attendismo che per altri motivi.


Ora preciso:
  1. In Europa gli italiani sono quelli che hanno risposto meglio alle liberalizzazioni.
  2. Quasi un milione di utenti, su 7½ , sono tanti e sono ritornati al mercato di maggior tutela perché col  mercato libero pagava forse di più  del'8%, di cui parla l'Ing. Bortoni, che in ogni caso è tanto.
  3. Testimonianza mia personale: nel giugno del 2010 fui indotto in errore da una funzionaria che mi sollecitò ad uscire dalla maggior tutela dicendomi che entro pochi mesi sarei  stato costretto ad aderire al mercato libero quindi era inutile perder tempo. Dopo 4 anni ne sono uscito in quanto dovevo correre sempre dietro ai punti per richiedere gli sconti. Poi alla fine, nonostante il giochino degli sconti la bolletta era aumentata a dismisura, con punte del 50% rispetto allo stesso periodo del passato.


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