lunedì 26 agosto 2013

Tutti emuli di Gustavo Cacini: "L'ho prese sì (le botte), ma quante gliene ho dette!".

Quanto sono ridicoli quei giornalisti che sperano di consolare i lettori con i difetti dei grandi. Sono più diseducativi dei cattivi maestri e dei pessimi genitori. Mia madre mi diceva sempre di non confrontarmi con gli sciocchi ed i somari, ma con i migliori. Non mi trattava per quello che ero, un bulletto, ma per quello che avrei dovuto e sarei potuto essere. Mi è venuto in mente leggendo un giornalista che godeva dei problemi dei tedeschi, dando per scontato che gli italiani rimarranno per sempre nella monnezza e nel degrado. Come un genitore convinto di avere un figlio tarato: meglio consolarlo con un "anche i belli e i ricchi piangono". Come diveva Cacini: "L'ho prese sì, ma quante gliene ho dette!". Come se fosse la stessa cosa.

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